Valori lavori

Il nuovo progetto dell’Informagiovani per il futuro lavorativo dei giovani

schio

In un panorama lavorativo che spesso assume toni di sconforto e di sfiducia per descrivere la situazione attuale, l’Informagiovani di Schio ha scelto di sostenere iniziative diverse, finalizzate da un lato a dare comunque una risposta e qualche possibilità di reddito, sia pure non continuativo, a molti giovani preparati e propositivi e dall’altro a mettere gli stessi giovani nelle condizioni di sapersi valutare e promuovere attraverso moderni strumenti di ricerca attiva di un’occupazione.

Partendo dalla constatazione che in questo momento è abbastanza difficile incidere sulla domanda, la strategia è stata quella di lavorare sulla diversificazione dell’offerta, aiutando i giovani ad essere promotori di sé stessi e delle proprie idee per individuare quelle nicchie in cui può ancora esserci la disponibilità di un lavoro.

VALORI LAVORI è un progetto dell’Informagiovani del Comune di Schio che in pochi mesi è diventato un’attività consolidata. È nato sottovoce meno di un anno fa, per dare una piccola risposta, un contributo, un incoraggiamento, una possibilità, sul delicato tema del lavoro e si trova oggi ad essere una delle attività principali del Servizio Informagiovani. Le due parole possono essere anagrammate e trasformate l’una nell’altra. Così lo slogan che ha accompagnato questo titolo è stato: “Le tue competenze sono valori, hai mai pensato di trasformarle in lavori?
L’interrogativo si è dimostrato tutt’altro che scontato. In effetti no, qualcuno non ci aveva
mai pensato e ha deciso di mettersi in gioco con le proprie competenze, passioni, esperienze e diventarne docente per trasferirle ad altri.
Due i requisiti richiesti: un’età inferiore ai 35 anni e la condizione di non occupazione.
Cosa avrebbe offerto il Comune? Uno spazio in cui organizzare dei corsi, il sostegno nella diffusione dell’iniziativa, compresa la stampa del materiale informativo e l’assistenza fiscale con la collaborazione dei Consigli di Quartiere cittadini.

È stato in questo modo che ha preso il via un progetto destinato a crescere nei mesi successivi, a diffondersi con il passa parola tra gli stessi protagonisti, a consolidarsi in un’attività che, fatta salva la doverosa pausa estiva, ha continuato a “sfornare” per tutto l’anno corsi di formazione che hanno incontrato la risposta di giovani, adulti, bambini.

I corsi proposti spaziano dagli argomenti più tradizionali, le lingue, prima di tutto, ma anche qui con qualche sorpresa. Se infatti la lingua inglese è stata proposta in tutte le declinazioni possibili (inglese commerciale, per studenti, per bambini, per principianti, per chi deve solo rispolverarlo...), accanto ad altre lingue più note come lo spagnolo, il tedesco, il portoghese, sono anche comparsi insegnamenti di lingua russa e cinese.
Non sono mancati i corsi di informatica, di fotografia, di ritocco digitale...di make up!
Ci sono state anche serate informative sulla cura degli animali domestici e di psicologia per anziani e bambini. Di recente sono comparsi corsi di disegno e creatività e di comunicazione radiofonica.

Dal dicembre 2012, mese in cui è partito VALORI LAVORI, ad oggi, sono stati proposti 22 corsi (di cui 17 portati a termine, 4 in partenza e 1 non realizzato) e 5 serate informative.

18 i giovani che si sono provati come docenti, oltre un centinaio gli iscritti ai corsi.
C’è da chiedersi dove sarebbero andati questi talenti e queste idee in assenza degli spazi e delle condizioni agevolate che il Comune ha deciso di rendere disponibili a questo scopo.

E non finisce qui: una volta esaurito il “bonus” di VALORI LAVORI, (12 utilizzi gratuiti degli spazi), chiunque abbia il solo requisito dell’età inferiore ai 35 anni potrà continuare, usufruendo di agevolazioni economiche sul costo degli spazi. Grazie a questa formula già 6 dei giovani precedentemente coinvolti in VALORI LAVORI hanno già proposto 15 nuovi corsi di cui 9 attivati e 6 in partenza.

JOB LAB & JOB CLUB

Non sempre aver fatto un percorso formativo importante e aver acquisito competenze specifiche magari in più direzioni, come si osserva spesso oggi nei giovani, garantisce di conseguenza ad essi la capacità di sapersi presentare in modo adeguato per ottenere un lavoro. Anche saper valorizzare sé stessi è infatti un’arte o meglio, una skill, come dicono oggi gli esperti.
Fare un bilancio delle proprie competenze e imparare a confezionare un curriculum vitae adeguato all’obiettivo che si intende perseguire sono stati i punti di partenza del Job Lab, un modulo di orientamento e di formazione alle tecniche di ricerca del lavoro, della durata di 2 giornate. L’Informagiovani ha organizzato due edizioni del Job Lab che ha visto la partecipazione complessiva di 40 persone. Il Job Lab sposta l’attenzione dal lavoro che manca al lavoro che c’è, alle centinaia di migliaia di posti di lavoro “nascosti” che ci sono anche in Italia. Confrontandosi con il docente che conduce il laboratorio, i partecipanti capiscono innanzitutto se sanno quale lavoro vogliono fare, come individuarlo e come presentarsi al meglio per convincere una potenziale azienda che ha bisogno di loro.

Il Job Club è una naturale conseguenza di questi aspetti: persone non occupate si ritrovano in una sorta di gruppo di auto aiuto dove in un dialogo e confronto reciproci si scambiano informazioni e suggerimenti (ancora oggi, con buona pace di tutte le tecnologie il 70% di chi trova lavoro lo fa grazie al passa parola) utili non solo a mantenere un atteggiamento psicologico positivo, ma spesso proprio a dare una svolta a una ricerca fino a qualche tempo prima infruttuosa.
Anche ai Job Club organizzati all’Informagiovani, nelle due edizioni promosse da maggio e settembre si ritrovano con cadenza settimanale oltre 20 persone alla volta.

A chi commenta che queste iniziative raggiungono piccoli numeri si può rispondere che il mero dato quantitativo non dà da solo ragione alla riuscita di un progetto, quantunque qualche centinaio di persone coinvolte cominci a essere significativo anche sul piano delle cifre.
Sono tuttavia i cosiddetti effetti collaterali positivi non previsti a qualificare la bontà delle iniziative descritte. Giovani che prima non si conoscevano hanno creato reti spontanee, collaborazioni, scambio di informazioni. È l’occasione per gli stranieri di integrarsi nel tessuto sociale magari facendo del proprio punto debole (una lingua diversa) un punto di forza, cioè insegnando la propria lingua. Chi si è cimentato come docente ottenendo un riscontro positivo da parte dei suoi studenti ha acquistato fiducia in sé stesso e lo stimolo per proseguire in queste attività. Infine, come si diceva in premessa, è aumentata la consapevolezza che se nella difficile congiuntura economica risulta difficile intervenire su un aspetto oggettivo come è la domanda, esistono invece dei margini per agire sull’aspetto soggettivo cioè l’offerta e diventare promotori di sé stessi cercando di non indulgere troppo sulla propria condizione di non occupati.

A quelle descritte, che sono le iniziative innovative del 2013 si affiancano naturalmente le attività tradizionali dell’Informagiovani per il settore Lavoro: assistenza personalizzata per la stesura di cv, disponibilità di contatti con agenzie interinali e Centro per l’Impiego, offerte all’estero, la newsletter periodica In Formazione che seleziona le proposte formative più interessanti e che conta oltre 2000 iscritti. Tutti questi strumenti convivono e interagiscono tra loro in quella fetta di attività che l’Informagiovani riserva al tema del lavoro e che vanno raccolti nel “marchio” In LavorAzione, dove la A maiuscola identifica uno stato di movimento, di non stagnazione. Tutto questo non già per sostituirsi ad altri enti espressamente preposti a occuparsi di lavoro, ma per dare un contributo concreto attraverso il rapporto privilegiato che il Servizio ha con i giovani e con le esigenze che essi esprimono.
Vale dunque sempre la pena passare allo sportello di Via Pasini, 46, per vedere cosa c’è di nuovo.

Visita il sito dell’Informagiovani

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