Autismo.. una doppia complessita'


I bambini autistici tendono a stare per conto proprio e non cercano di comunicare con gli altri .

Hanno difficoltà a rendersi conto che gli altri hanno emozioni e a capire quando gli altri le manifestano.

( Rizzolati e Vozza,2008 ,p.68)




Entrare in contatto con genitori e insegnanti che il più delle volte non sanno come comportarsi nei confronti di ragazzi che necessitano di attenzioni particolari. fa sentire pressante la necessità di fare un po' di chiarezza.

Certo si è in grado di dare delle risposte sempre più precise, ma da qui al riuscire a comprendere totalmente la natura del disturbo è ancora decisamente troppo presto, la scienza ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma, a tutt'oggi una spiegazione chiara e precisa dell'Autismo purtroppo ancora non esiste , una delle poche certezze che si hanno, e che sia direttamente collegato al nostro Sistema Nervoso il che non ne facilita la ricerca.

Se analizziamo bene la cosa ci accorgiamo che la sua complessità è venuta fuori lentamente come tutte le patologie celebrali delle quali molte ci restano ancora oscure.

Ma! nel caso dello Spettro Autistico abbiamo una doppia complessità e cioè L'Autismo non è una Sindrome ma il risultato di un'insieme di condizioni, si interseca con il Disturbo Pervasivo dello Sviluppo.

Secondo molte ricerche "l'Autismo non nasce nel cervello ma nasce anche e soprattutto col cervello" quindi possiamo affermare con certezza che una spiegazione sull'Autismo sia decisamente complessa, e, soprattutto, purtroppo lontana.